Art Bonus
Il tuo gesto, un capolavoro. Dona per il futuro della cultura.
Cos’è l’Art Bonus e come funziona?
L’Art Bonus è l’incentivo fiscale per chi ama la cultura e desidera contribuire alla sua conservazione e valorizzazione.
Grazie all’Art Bonus, chiunque effettui una donazione in denaro a favore del patrimonio culturale pubblico e dello spettacolo può beneficiare di un credito d’imposta del 65% della somma donata, recuperabile in soli tre anni (Legge n. 106/2014 e s.m.i.).
L’Art Bonus spetta per donazioni destinate a:
- restauro, protezione e manutenzione di beni culturali pubblici (compresi quelli concessi o affidati in gestione a terzi);
- sostegno di musei, biblioteche, archivi, complessi monumentali, aree e parchi archeologici di appartenenza pubblica;
- sostegno all’attività degli enti di spettacolo ammissibili;
- realizzazione, restauro e potenziamento di strutture dedicate allo spettacolo appartenenti ad enti pubblici.
Gli enti che possono ricevere donazioni Art Bonus devono registrarsi sul sito ufficiale artbonus.gov.it del Ministero della Cultura, pubblicare una pagina dedicata agli interventi da realizzare e registrare mensilmente le donazioni ricevute e spese.
Come posso donare?
Donare è semplice: è sufficiente effettuare un bonifico bancario o utilizzare un altro sistema di pagamento tracciabile con l’indicazione della causale: Art Bonus, nome ente beneficiario, oggetto dell’erogazione, CF/P.IVA del donatore. Per ottenere il credito
d’imposta conserva il documento che individua la liberalità del pagamento: ricevuta del bonifico o estratto conto della carta di credito, debito o prepagata, ricevuta rilasciata dall’ente beneficiario nei casi previsti. Scopri su artbonus.gov.it gli interventi per i quali puoi donare.
65% Credito d’imposta
Il credito d'imposta si recupera in tre anni ed è riconosciuto alle persone fisiche (dipendenti, pensionati, lavoratori autonomi), ai titolari di reddito d’impresa (imprenditori individuali e società) e agli enti non commerciali (fondazioni, associazioni) secondo i limiti previsti dalla norma.
