Perché facciamo RADICI a Navelli (AQ)

Esiste un reticolo di borghi che si dispiega lungo l’Appennino come una di quelle reti da pesca intrecciate a mano. Alcuni nodi sono più vicini, quasi accavallati gli uni sugli altri, in altri punti le maglie s’allargano e bisogna stringere gli occhi per riconoscere il filo che li unisce. Questo nostro Appennino si popola d’estate, forse oggi più di ieri, fra camminatori sulla via dei Briganti e schiere d’eredi di seconde case, pronti a riappropriarsi di un passato distante. In estate, sembra quasi tornare a popolarsi questo intreccio di luoghi, torna a respirare e risuona di voci.

Quando però finisce la bella stagione, una ad una le imposte si chiudono, le case si svuotano, le strade si riappropriano del silenzio. Si finisce per pensare che troppo silenzio faccia male a questi borghi, ma per chi fa musica (come noi) rappresenta la condizione necessaria per dare vita a qualcosa di nuovo.

Così già a dicembre 2025 nasceva la prima edizione di RADICI a Molina Aterno (AQ), un comune di 300 abitanti nella valle subequana. Un esperimento di musica barocca fuori dagli schemi, che quest’anno abbiamo ripreso e potenziato.

Infatti, a partire da lunedì 14 settembre 2026, 9 musicisti dell’Ensemble Baccano si sono rincontrati a Civitaretenga, una frazione di Navelli (AQ), nell’Ostello sul Tratturo – un progetto della cooperativa di comunità Oro Rosso, per dare vita a una residenza artistica. In sintesi: un programma musicale, il maestro Petr Zejfart a guidare il lavoro, sette giorni per dare vita a due concerti, una registrazione audio (un futuro CD!) e tanti altri piccoli momenti d’incontro con la comunità.

L’idea di fondo è che proprio quel momento dell’anno in cui la vita quotidiana porta via dai borghi una parte dei suoi ‘cittadini acquisiti’, si possano creare spazio e condizioni per il lavorìo della musica e della cultura. Silenzio significa potersi ascoltare meglio, poter studiare più intensamente, poter registrare nelle migliori condizioni acustiche.

Il programma musicale nasce dall’incontro con l’Associazione MPC La Burlesque e il suo progetto “L’Aquila, racconti e aneddoti tra paesaggi, luoghi e tradizioni popolari”, che mira a valorizzare importanti figure storiche aquilane. Come quella del medico Domenico Cotugno, uomo del Settecento, illustre medico e anatomista, soprannominato Ippocrate napoletano. I brani scelti per questa edizione di RADICI, tutti coevi di Cotugno, si raccolgono nel titolo “Je so’ pazzo.
Salute e cura nell’Europa del ‘700″
. Si tratta di capolavori ispirati all’ipocondria (J. D. Zelenka, Hypocondrie e Sonata n. 1), ad operazioni chirurgiche (M. Marais, Le Tableau de l’Opération de la Taille), ovviamente alla follia (A. Vivaldi e F. Durante), oltre ad un ritrovamento fatto in una biblioteca di Oxford con la Toccata di Pietro Marchitelli, compositore di Villa Santa Maria (CH).

Ogni registrazione imprime il suono di un preciso momento, in un luogo con un’acustica unica. Anche per questo RADICI racconta il suono dei luoghi che ci ospitano, come la Chiesa tratturale di Santa Maria de’ Centurelli e dell’Auditorium Giovanni Paolo II a L’Aquila, dove per tre giorni si svolgerà il lavoro di ripresa sonora coordinato dall’sound engineer Davide Grotta.

Per concludere, oltre a dare vita a una serie di momenti musicali estemporanei nella settimana di residenza, l’Ensemble Baccano sarà protagonista di due concerti: sabato 19 settembre ore 18.30 proprio nel Chiostro dell’Ex Convento di Sant’Antonio dove ha sede l’ostello; domenica 20 settembre ore 18.30 a margine della conferenza su Domenico Cotugno (prevista alle 17.00) nell’Auditorium Giovanni Paolo II di Palazzo Spaventa a L’Aquila.

RADICI. Residenze musicali nell’Appennino abruzzese è la migliore espressione della nostra idea di cultura circolare, dove ogni momento della lavorazione di un concerto diventa strumento per valorizzare il territorio, le relazioni, la musica. Cerchiamo luoghi dove mettere radici, anche se per poco, dando vita a concerti destinati a restare, grazie alle registrazioni.

Il progetto è reso possibile dal bando RESTART Cultura del Comune de L’Aquila (AQ), dal Ministero della Cultura e dalla Regione Abruzzo, in collaborazione con il Comune di Navelli (AQ).

Lo scorcio illustrato e fiorito di zafferano è di Luca Di Sabatino.

ENSEMBLE BACCANO
DIRETTORE MUSICALE: Petr Zejfart
Oboi: Nick Di Giovanni, Davide Addante
Fagotto: Davide Aquino
Violini: Federico Di Luciano, Emanuele Pio Piga
Viola: Paolo Capanna
Violoncello: Mehdi Chbary
Contrabbasso: Alessandro Rodriguez Russo
Clavicembalo: Michele Gaddi

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